
In questa occasione il pensiero è tutto per Giulio Ferrari, ai suoi viaggi dei primi del ‘900 in Champagne per carpire i segreti della spumantizzazione. Non riesco però a non catapultare la mente

Ammaliante alla vista, di abito dorato inondato di perle incatenate. Naso esplosivo, diretto, si sviluppa in lungo e largo. Esotico in primis con mango, papaya, agrumi canditi, poi rosa gialla, gelsomino e sambuco, mandorle, roccia, cioccolato bianco, pasticceria.
Pieno e cremoso al palato dove entra con spinta fruttata e persiste un tempo infinitesimale. Tutti i pezzi del puzzle gusto/olfattivo sono al loro posto, perfettamente incastonati, non c’è niente fuori dallo schema e le sensazioni risultano così un’unica, piacevole, emozione.

Alla prossima!!!